Olio di palma, la Coop lo elimina da 200 prodotti

di Paola Grechi

Corriere della Sera del 16 mag. 2016

ROMA – Anche la Coop rinuncia all’olio di palma.  Con le ultime prove fornite sulla presenza di composti contaminanti nel famigerato grasso vegetale la Coop non produrrà più i circa 200 prodotti che lo contengono, sostituendolo con  olio extravergine di oliva o oli vegetali non dannosi.

E’ stato il dossier Efsa, European food safety authority, ad informare che i contaminanti presenti nell’olio di palma sono cancerogeni e genotossici, i danni al Dna si trasmettono si feti. Per uno di questi (3-mcpd) l’Efsa ha fissato una soglia di tollerabilità di 0,38 microgrammi per chilo di peso corporeo: una dose oggi ampiamente superata dalla popolazione, in particolare da bambini, adolescenti e persino lattanti.

Da qui la raccomandazione ad evitare il consumo soprattutto a bambini e adolescenti. Il gruppo cooperativo aveva già deciso di eliminare l’olio di palma in circa 100 prodotti proprio destinati ai bambini. Ora il cambio di ricetta tocca ad altri 120 prodotti del marchio.

«Tuteliamo i consumatori applicando i concetti di corretta ed equilibrata alimentazione.Per questo abbiamo avviato da molto tempo programmi di riduzione dell’utilizzo di tutte le sostanze che se assunte in quantità elevate possono produrre problemi alla salute, come il sale, gli zuccheri, i grassi. L’odierna decisione di eliminare l’olio di palma rientra in queste scelte di fondo» fanno sapere da Coop.

Anche se cresce il movimento per fermare l’uso eccessivo dell’olio di palma nella nostra industria alimentare, nel primo trimestre del 2016 in Italia l’importazione è cresciuta del 35%, dopo che nel 2015 è stato raggiunto il picco di oltre 1,6 miliardi di chili di grasso importati.

Oltre alla presenza di agenti contaminanti per gli esseri umani,  forte è l’allarme sui rischi correlati ad un utilizzo eccessivo (obesità, diabete e malattie cardiovascolari) spesso senza una vera consapevolezza perché il grasso è nascosto in moltissimi alimenti. L’olio di palma contiene infatti almeno il 50% di grassi saturi, la stessa quantità del burro, ma a differenza di quest’ultimo è insapore ed economico, quindi pressoché onnipresente. Secondo l’Istituto superiore di sanità, in Italia ne assumiamo ben 12 grammi al giorno. E i bambini superano del 49% la dose giornaliera di grassi saturi, proprio a causa del consumo elevato di prodotti contenenti olio di palma.

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