Eliminare l’olio di palma si può!

“Plasmon toglie l’olio di palma dai biscotti per neonati e bambini. Un risultato importante che dimostra l’efficacia della pressione dei consumatori. A riprova di questo la Plasmon ha creato anche il sito tiabbiamoascoltato.it
La nuova ricetta del biscotto contiene olio di girasole e di oliva e mantiene inalterati il gusto e la caratteristica di sciogliersi facilmente in bocca. Questo vuol dire che le motivazioni accampate da molte aziende sulla difficoltà di sostituire il palma con altri oli vegetali con meno acidi grassi saturi e che non contribuiscono a distruggere le foreste dell’Indonesia, sono spesso una scusa.

L’unico motivo per continuare ad utilizzare l’olio di palma da parte dell’industria alimentare è, infatti, il fattore economico a cui, come al solito, vengono piegati anche gli interessi delle persone, dell’ambiente, della salute e di interi popoli.” Mirko Busto, portavoce M5S Camera


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3 pensieri su “Eliminare l’olio di palma si può!

  • E’ molto tempo che sono incazzata per questo maledetto olio di palma che ormai anche ditte sinistrose dalla parte dei consumatori “ci propongono in troppi prodotti. Ho già firmato petizioni, non compro prodotti con olio di palma ( abbinato spesso a quello di cocco ). Anche le ditte sinistrose propongono nei loro giornalettini articoli “mansueti” per farci accettare bonariamente l’olio di palma ( oltre che a tante altre schifezze ). Non hanno capito che ormai tanta gente non ci casca più, è informata e si sente presa in giro… Ma il vil denaro fa la differenza…….facciamoci del male………………..

  • L’olio di palma è un olio e basta, non è nè killer ne altro. l’olio di palma è utilizzato nella cucina africana ogni giorno senza controindicazioni. Diverso è l’uso commerciale che le multizionali ne fanno e costringono a fare del territorio con le loro logiche economiche. Concentrare l’attenzione su una sola cosa come l’olio di palma fa venire il sospetto che ci sia qualcuno che ha da guadagnarci molto. Ci magiamo tante di quelle schifezze molto peggiori senza battere ciglio da almeno 50 anni e nessuno dice niente. Sul pane ci sono circa 300 additivi permessi dalla legge per correggere le farine di cereali non idonei alla panificazione. Sulle carni e insaccati si usano sali che si trasformano nel nostro stomaco in nitriti e nitrati che causano tumori. Nella frutta come le mele che mangiamo, ci sorbiamo circa 40/50 trattamenti fatti sull’albero dalla fioritura alla maturazione del frutto. Negli ortaggi per avere piante belle da vedere, perchè il consumatore prima compra con gli occhi e poi con il prezzo, ci prendiamo insieme un mix di trattamenti chimici, concimi fogliari non metabolizzati, giorni e giorni dalla raccolta e il consumo. La verdura dopo 3 ora dalla raccolta ha il 30% in meno di vitamine. Debbo continuare??

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