Il Re delle merendine al servizio del ministero

Per una metà custode della sana alimentazione, per l’altra consulente della lobby dell’olio di palma. Non è un essere mitologico ma l’ennesimo dirigente del Ministero delle Politiche Agricole in odore di conflitto d’interessi. Stiamo parlando di Andrea Ghiselli: da un lato dirigente del Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione – il Crea-Nut – alle dipendenze del dicastero, responsabile della stesura delle nuove Linee guida per una sana alimentazione e ufficiosamente considerato anche portavoce del centro di ricerca, dall’altro lato consulente per la lobby italiana dell’olio di palma. Il Movimento 5 Stelle ha depositato un’interrogazione parlamentare, presentata dalla deputata Chiara Gagnarli della Commissione Agricoltura, invitando il Ministro Martina a far luce sul duplice ruolo del dirigente pubblico.
Nel testo, riportato da Il Fatto Alimentare, viene snocciolata la sfilza di incarichi pubblici accumulati dall’essere mitologico: dalla partecipazione alla Commissione unica per la dietetica e la nutrizione al ruolo nella Commissione per la ristorazione scolastica presso il Ministero del Lavoro fino alle consulenze per l’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Ma quale prestigio possono avere queste cariche pubbliche rispetto alle collaborazioni di alto livello con l’industria dolciaria? Tra queste, il ruolo – ricoperto fino a pochi giorni fa – di coordinatore scientifico del sito Merendineitaliane.it, spazio finanziato dai principali produttori italiani di biscotti e merendine. Per non parlare della partecipazione al panel scientifico dell’Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane, che raccoglie marchi come Ferrero, Barilla, Bauli e tanti altri, per il quale è stato retribuito fino a 8 mesi fa.
Tutti colossi dell’industria alimentare che hanno lanciato una campagna di centinaia di migliaia di euro a favore dell’olio di palma su quotidiani come ilCorriere della sera, La Stampa, Il Resto del Carlino. Il ministro Martina risponda all’interrogazione del M5S e faccia luce su questa vicenda e, in generale, sull’imparzialità dei ricercatori pubblici. Su questa vicenda spicca l’assordante silenzio da parte delle associazioni di consumatori, di solito sempre in trincea. Tace anche il Ministero della Salute che dovrebbe tutelare la corretta alimentazione degli italiani contro le lobby del cibo.


Inserisci qui la bibliografia relativa a questo articolo

Un pensiero su “Il Re delle merendine al servizio del ministero

  • Questi sono le situazioni scandalose che l’opinione publica dovrebbe evidenziare prima di guardare solo fuori. L’olio di palma costa 1,50€, olio di girasole costa 3/4 €, olio di oliva costa 8/10 euro (quello decente e non contraffatto): chi di voi è disposto a spendere di più per mangiare tutti i giorni e rinunciare ad altre cose come il cellulare da 500€???

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *