Perché l'olio di palma non può essere "sostenibile"

Danni ambientali

Le piantagioni di olio di palma nascono nelle zone sub-tropicali sulla distruzione di terreni forestali. Tali piantagioni, irrorate di pesticidi e fertilizzanti, impoveriscono i suoli fino a renderli praticamente sterili. A questo punto vengono abbandonati ed è necessario cercare nuovi terreni fertili per dar vita a nuove piantagioni.Ed è così che, tra ruspe ed incendi appiccati al fine di creare nuove aree coltivabili, si sta perdendo la maggior parte delle foreste tropicali.

Danni alle popolazioni locali

Gli abitanti delle zone interessate dalle piantagioni vengono privati della terra che prima coltivavano e della casa, costretti a lavorare con salari minimi e nessuna tutela. I lavoratori delle piantagioni, spesso migranti forzati al lavoro, subiscono molteplici abusi: molte le denunce internazionali, infatti, sui diritti negati e l’uso di lavoro minorile.

Perdita della Biodiversità animale

La deforestazione per far posto alle piantagioni è causa della rapida distruzione dell’habitat di molte specie animali e, di conseguenza, della loro morte. Le piantagioni hanno portato all’estinzione della tigre di Sumatra, del rinoceronte di Giava e al rischio estinzione oltre 1.500 specie di uccelli. Elefanti e oranghi sono stati decimati.

danni alla salute

Nell’olio di palma si trova una concentrazione molto alta di acido palmitico (circa il 44%) a cui molti studi associano un aumento del colesterolo e del rischio cardiovascolare. Tra questi l’OMS, il Center for Science in the Public Interest (CSPI), l’associazione American Heart Association e l’Agenzia francese per la sicurezza alimentare (ripresa anche dal Consiglio superiore della salute del Belgio).

Danni ambientali

Derivati dalla produzione di olio di palma
L'olio di palma è la causa principale di distruzione delle foreste pluviali

Già nel 2007 lo United Nations Environment Programme (UNEP) ha decretato, la coltivazione dell’olio di palma come la causa principale di distruzione delle foreste pluviali. Tra il 2000 ed il 2012 l’Indonesia ha perso 6,02 milioni di ettari di foresta tropicale, un’area grande all’incirca come l’Irlanda. E la principale causa di tutto questo si chiama olio di palma. Si tratta di un processo senza ritorno che sta trasformando uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di vita di questo Pianeta in un territorio desolato dove non crescerà più nulla per molti decenni, con ripercussioni sui cambiamenti climatici di cui nei prossimi anni tutti saremo testimoni. Si stima che entro il 2020, le foreste indonesiane saranno definitivamente distrutte e con loro andranno perduti anche tutti quei servizi eco-sistemici cruciali per la sopravvivenza delle popolazioni locali e della stessa biodiversità. Le stime indicano che le emissioni causate dalla deforestazione in Indonesia siano attorno ai 200 milioni di tonnellate di carbonio ogni anno, ma secondo altre fonti potrebbero raggiungere i 400 milioni di tonnellate.

  • Produzione mondiale

    Proveniente dalla Malesia e dall'Indonesia

  • Habitat naturali

    Habitat degli orango distrutto in 20 anni

  • Deforestazione

    In 50 anni la foresta indonesiana passa da 82% a 52%

  • Utilizzo alimentare

    Olio di palma utilizzato dall'industria alimentare

CHIEDIAMO DI BLOCCARE LO SPOT A FAVORE DELL’OLIO DI PALMA